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Visitare la città di un’avventura: Botanic Gardens e Mount Coot Tha a Brisbane!

Sveglia all’alba in questo nostro giorno australiano! Ciò che ci spinge a svegliarci a qualcosa come le 6:30 non è la voglia inesorabile di scoprire la città e le sue bellezze ma – spero mi si perdoni la poca poeticità – la sincera paura di non trovare più l’auto parcheggiata in divieto di sosta sotto casa!!! Purtroppo, quanto la tua auto equivale un po’ alla tua casa e a tutto quel che hai oltre alla tua forma fisica un pensierino in più lo fai =). Io ne facevo anche più d’uno. Non per ansia – caratteristica che tra l’altro sta crescendo sempre più in me negli ultimi tempi – ma per assenza di qualsivoglia appoggio lontana 15945 chilometri in linea d’ aria da casa, famiglia e tutto. Ripeto: tutto.

Oggi cosa si visita? Tra le mete della tappa Brisbane-iana ci sono due to do irrinunciabili: perdersi tra la natura dei Botanic Gardens senza badare al tempo tiranno e ammirare il tramonto sulla città dal Mount Coot Tha come se non ci fosse un domani, armati di macchina fotografica.

Non l’ho ancora mai detto: la natura e i tramonti mozzafiato saranno il filo conduttore (non studiato e spero non scontato) di questo viaggio on-the-road australiano. La macchina fotografica ci farà da fedele compagna (spero ancora una volta di non essere vista come mainstream). Lo so, solitamente i turisti sono tutti foto-e selfie-dipendenti ma noi no… io e Lucas prima e poi anche con Irvin abbiamo passato ore con l’occhio nel mirino puntando al sole, al mare, ai monti ma soprattutto alle incredibili strade desertiche e agli animali di ogni tipo e dimensione: tutti incredibili, oltre la nostra fantasia.

Ma torniamo alla mite giornata dell’inverno australiano… la giornata del 12 luglio 2011 è stato dedicato ai 56 ettari dei giardini botanici, il calar del sole al suo monte… come accennavo. Tutto in una visita completamente gratuita!

All’ingresso dei Botanic Gardens troviamo l’adorabile guida over 70 dai capelli bianchi, tale Mary, pronta a svolgere egregiamente la sua visita con noi (precisando: noi soli!) col suo copricapo beige da esploratore.

Le abbiamo fatto una miriade di domande sia sulle 700 varietà di palme da giardino che sulle piante subtropicali e sulle altre attrazioni. La curiosità era molta e lei non ha mai mancato in spiegazioni puntuali e dolce sorriso sulle labbra. Una signora che ama il suo lavoro e le sue piante, tutto il suo parco… lo si vedeva da lontano!

Con Mary sono fioccate anche domande sulla sua interessante esperienza di volontariato nei giardini. I retiree sono un po’ il cuore dell’Australia e a loro si devono molte delle azioni benefiche sul territorio e dei vangabondaggi in camper sulle infinite strade della costa e dell’entroterra. Avrò occasione di approfondire il tema quando il mio racconto di viaggio arriverà nell’outback del Paese.

Finito il giro di 4 ore nei giardini, lasciamo che Mary prosegua la sua giornata insieme ad altri visitatori… non prima di un grande abbraccio di cuore. Facciamo quindi un bel pranzetto al sacco immersi nella natura e poi, armati di pazienza, ci incamminiamo verso il Mount Coot Tha e il suo “amazing lookout” sulla città di Brisbane.

La camminata non ha nel nostro umore un esito molto positivo: tanto sforzo imprevisto non va affatto bene! Poco male… facciamo in tempo a riposarci una mezz’oretta ed ecco che arriva lui. Lui chi? Il tramonto, ovviamente! Lui, immortalato con circa 100 foto a testa in due ore di scatti. Pura magia, pura follia.

Si è trattato quasi di un calare simbolico del sole su quella città in cui abbiamo vissuto per circa 6 mesi e che tanto ci aveva dato: conoscenze, indipendenza, paure, gioie, fatica. Tutti importanti a modo loro. Era arrivato il momento di partire davvero.

Scendiamo a valle e la sera ci troviamo con Daniel e Furkan. Moldavo il primo e turco il secondo, amici per la pelle da sempre in Germania, la terra d’adozione per entrambi. Miei ex colleghi di lavoro all’avventura in Australia e già partiti da settimane per un viaggio-tour della Thailandia, erano tornati per gli ultimi giorni a Brisbane prima del ritorno in Europa. Irvin ci raggiunge ma convince solo me e Lucas a una succulenta cena nel suo ristorante preferito, il Mc Donald’s. Va tutto bene anche se in Australia questo fast-food è ancora più borderline che in Italia in quanto a salute.

Riaccompagniamo Irvin a casa e ci accordiamo sul giorno del nostro ritorno, circa un mese dopo. Appuntamento in 204 Alice St. – 4000, Bribane il 14 agosto ore 11:00 circa. Non lo sentiremo più, se non con un sms, fino al giorno del ritorno. Lo abbraccio forte.

First night in the car: Hamilton is the place. Nulla da dichiarare. Io e Lucas ci avventuriamo nella nostra prima notte nell’auto (al gelo) ma ce la passiamo abbastanza bene. Sopravviviamo al freddo per lo meno. Credevamo che Hamilton fosse il punto di partenza del Launch per Moreton Bay e Tangalooma, nostra tappa dell’indomani, ma purtroppo non era così. Lo scopriamo a nostre spese…

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02/02/2017

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alessia_inviaggio