Montagna spaccata di Gaeta: tutte le informazioni utili per una visita magica

Ci aspetta un viaggio dove leggenda e spettacolo della natura danzano in un balletto che emoziona visitatori da secoli: scopriamo insieme il complesso della Montagna Spaccata di Gaeta.

🗺 DOVE VIAGGIAMO OGGI? Ci troviamo nella nostra bella Italia, a Gaeta per la precisione, una delle città di mare in assoluto più belle da visitare nel Lazio!

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Il Complesso della Montagna Spaccata: una perla incastrata nel territorio

La zona della Riviera di Ulisse è una terra ricca di storia e dalla natura variegata. Qui il Mar Tirreno si fonde con i monti Aurunci regalando paesaggi che restano impressi nella memoria, spiagge che i turisti bramano tutto l’anno e percorsi da trekking per gli appassionati dei cammini zaino in spalla.

In questo contesto sorge Gaeta, città dalle origini antichissime la cui storia si intreccia con l’Impero Romano, i Borboni del Regno di Napoli e i papi, tanto cari a questo luogo.

Della testimonianza di questo legame con la religiosità la città è piena di esempi. Ma nessuno riesce a fondersi insieme alla bellezza del suo territorio come il Santuario della Santissima Trinità, che tutti conosciamo come Complesso della Montagna Spaccata.

Cosa vedere?

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Situato sul fianco di Monte Orlando che saluta l’affollatissima spiaggia di Serapo, abbiamo tanto da curiosare.

  • Il Santuario vero e proprio.Una chiesta barocca costruita nel secolo XI che ha ospitato le preghiere di numerosi papi, sovrani e santi nel corso dei secoli.
  • Le tre celebri fenditure nella roccia che offrono scorci sul mare azzurro e la sensazione di un viaggio al centro della terra.
  • La scalinata di 35 gradini con cui ci addentriamo nella fenditura centrale e più profonda dalla quale raggiungiamo la possibilità di vedere il panorama a strapiombo sul mare che tanto attira i visitatori.
  • La Mano del Turco, o meglio l’impronta di 5 dita impressa nella roccia per… non posso ancora svelarti nulla perché ne parleremo nel prossimo paragrafo!
  • La Grotta del Turco verso cui si può scendere ora solamente fino al belvedere lasciando un piccolo contributo ai Padri del Pime, che hanno sede nel santuario. Anche in questo caso si sente l’odore di leggende che circondano la sua formazione… ma certamente fu luogo di approdo delle tantissime incursioni saracene del medioevo.
  • Il letto di San Filippo Neri. Di personaggi illustri fra queste fenditure ne sono passati moltissimi, fra cui il santo a cui è legato un giaciglio di pietra su cui, si dice, dormisse durante il periodo in cui viveva nella Montagna Spaccata.

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Come arrivare da Gaeta e dai paraggi?

La distanza dal centro di Gaeta e dalle sue spiagge è di pochi minuti in auto, altrimenti lo stesso comune mette a disposizione un servizio navetta che parte non distante dalla sua sede.

Quando si tratta di gita fuoriporta, invece, perché magari ci troviamo a Roma (distante 130 km)o a Napoli (ad appena 90 km) il viaggio è piuttosto comodo in auto, con la variabile del traffico estivo. Arrivando in treno, la stazione di Formia-Gaeta è la soluzione più vicina da entrambe le città con collegamenti continui sia con treni Regionali che con Intercity.

Insomma, non c’è che da scegliere!

Le leggende gaetane intorno alla Montagna Spaccata

Lo abbiamo già detto: tutta la meraviglia per le bellezze del luogo vanno a passo di leggende e tradizioni che amiamo ancora oggi raccontare. E, in fondo, viaggiare così è ancor più bello.

Nello specifico, due sono le storie che ti accenneremo:

  1. la prima riguarda ovviamente… le stesse fenditure della Montagna Spaccata e la Grotta del Turco! Insomma, non è così usuale che la natura ci offra uno spettacolo di questo tipo. Che si racconta si sia originato al momento della morte di Cristo.
  2. il secondo aspetto riguarda l’impronta della Mano del Turco impressa nella roccia. Il motivo per cui si sarebbe venuta a creare? A quanto pare avvenne quando un marinaio turco, particolarmente dubbioso sull’origine della spaccatura stessa, appoggiò le sue dita sulla roccia che si ammorbidì, lasciando la sua forma impressa. Non per altro troverai lì una targa latina che recita proprio “un incredulo si rifiutò di credere ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”.

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A noi piace immaginare che la bellezza della Montagna Spaccata di Gaeta continui a vivere in armonia con le sue leggende, i suoi racconti ed il suo unico panorama.

Perché viaggiare è sempre molto più di vedere.