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Grande Barriera corallina… in Australia!

Con i suoi 2,300 km di estensione, le sue oltre 2,900 barriere coralline singole, le sue 900 isole e la sua superficie di circa 344,400 km², la Grande Barriera corallina è senza ombra di dubbio il più grande sistema a coralli del mondo! Dopo un’attraversata in acqua oceanica di circa un paio d’ore dalla costa nord-orientale dell’Australia, è possibile nuotare e immergersi in questo capolavoro vivente, ovviamente nel pieno rispetto della natura.

Partire dal Queensland e non perdere nemmeno una delle bellezze della Grande Barriera corallina.

La costa est dell’Australia riserva davvero sorprese gradite ai suoi abitanti e visitatori. Tutte sorprese della natura, ovviamente: coste da sogno, acqua cristallina, spiagge soffici e animali di ogni tipologia, razza e forma che ti lasciano a bocca aperta. Ma l’attrazione davvero mozzafiato è proprio la Grande Barriera corallina australiana che si trova a nord-est delle coste dello stato del Queensland.

mappa Grande barriera corallina

Come puoi vedere dalla mappa qui sopra, l’Australia è stata divisa molto geometricamente nei suoi 7 + 1 stati (il settimo è quello dei Capital Territories a sud-est che non si nota mai e il +1 è l’isola della Tasmania… se vuoi capire quanto grandi sono, leggi il mio articolo in cui spiego quanto grande è l’Australia) e tutta la Barriera è parte di un unico stato.
A meno di una vista aerea (o dall’alto in generale) l’immensità di questa Barriera corallina non si comprende quando ci si è immersi (anche proprio fisicamente)… ma in quel caso si capisce molto bene la sua bellezza! 🤩
Io ci sono arrivata via terra, durante una delle prime settimane del mio viaggio on the road australiano ma in molti mi hanno raccontato del fascino della vista della Barriera dall’alto, eccone qui un’immagine d’esempio che dovrebbe rendere BENE l’idea:

Grande Barriera Corallina

Foto di Steve Parish (Flickr)

Stupenda vero? Eh, sì: una bellezza da esplorare almeno una volta nella vita: vale il viaggio in un Paese così lontano… dove si possono ammirare anche tanti altri spettacoli naturali!

Lo sapevi che la Barriera può anche essere vista dallo spazio?

È ufficiale: la Grande Barriera Corallina può essere vista dallo spazio. Non per finta come si diceva della Grande Muraglia Cinese (che è la più grande struttura al mondo costruita dall’uomo) ma per davvero!
Nelle foto appare come un alone bianco laterale rispetto all’Australia. Se facciamo un rapido paragone, la struttura è grande all’incirca come la Germania e – dato il suo colore molto più chiaro rispetto a quello del mare senza coralli – individuarla è facile anche per i meno esperti.

Spero non ti dispiacerà se per farti capire cosa intendo utilizzo GMaps… ecco la zona in cui ho avuto il piacere di andare io vista dal satellite di Google!

Gmaps - Grande Barriera Corallina

 

Scoprire qualcosa in più sulla Grande Barriera corallina in Australia.

Riassumendo tutto quello che approfondirò a breve, la Great Barrier Reef (così la chiamano gli australiani) è la più grande struttura fatta di un unico organismo vivente composta da miliardi di minuscoli organismi: i polipi del corallo. La grande biodiversità della Barriera le hanno permesso di essere inclusa nel Patrimonio dell’Umanità ormai nel lontano 1981, mentre la CNN l’ha inclusa nelle sue 7 Meraviglie del Mondo.

Una Barriera, un unico organismo.

I polipi del corallo sono davvero microscopici… ma tanti di questi organismi, uniti tutti in un’unica entità, danno vita a questa gigantesca.

La sua scoperta si deve a James Cook, uno dei più grandi esploratori del mondo, che l’ha scoperta purtroppo a sue spese: la sua nave rimase incastrata tra i coralli danneggiandosi gravemente e costringendo a uno stop di 2 mesi l’equipaggio per le riparazioni. Questi mesi furono però il successo della Barriera Corallina perché Cook le esplorò a fondo e i suoi appunti furono il trampolino degli studi su questo organismo.

Unesco e Meraviglia in una sola Barriera.

Questa incredibile porzione di mare è stata inserita nel World Heritage … anche se ha rischiato anche di uscirne a causa del successivo giudizio del comitato dell’Unesco (composto da 21 Paesi) “misero” e “impoverito” a causa delle minacce dell’inquinamento e del cambiamento climatico… ma è anche dovuto alla “Acanthaster planci” (stella corona di spine), una stella marina che si nutre dei coralli.
La minaccia è di una scomparsa imminente, cosa vera solo parzialmente perché anche dovesse scomparire completamente (e spero davvero di no!) ci vorrebbero secoli e ancora oggi è possibile godere della sua bellezza naturale. È vero, la Barriera sta cambiando ma rimane comunque una meraviglia.

È la stessa Meraviglia scelta in un sondaggio a livello mondiale tra le grandi 7 a livello naturale. Sì, una delle 7 Meraviglie del Mondo assieme al Grand Canyon (USA), il Porto di Rio de Janeiro (Brasile), il Monte Everest (Sagarmatha, Nepal e Tibet, Cina), l’Aurora Boreale (Alaska), il Vulcano Parícutin (Messico) e le Cascate Victoria (Zambia).
Sperando che ci resti ancora per molto, ecco un po’ di immagini che fanno capire il perché di questa scelta!

  

 

Un elenco degli animali che potrebbero nuotare con te, don’t worry… gli squali dovrebbero essere innocui.

Questo è un elenco – ovviamente parziale – degli animali marini che popolano la Barriera corallina in Australia:

Pesci

  • Pesce pagliaccio
  • Pesce pappagallo
  • Cheilinus undulatus
  • Pesce Leone
  • Pesce Unicorno
  • Pesce balestra
  • Murena
  • Cavalluccio marino
  • Manta gigante
  • Castagnole

Tartarughe marine (con nome scientifico e un-official affianco)

  • Dermochelys coriacea – “tartaruga liuto”
  • Eretmochelys imbricata – “tartaruga embricata”
  • Caretta caretta – “tartaruga comune”
  • Natator depressus – “tartaruga a dorso piatto”
  • Lepidochelys olivacea – “tartaruga bastarda”
  • Chelonia mydas – “tartaruga verde”

Squali

  • Squalo martello
  • Squalo pinna bianca del reef
  • Squalo oceanico pinna bianca
  • Squalo pinna nera del reef
  • Squalo oceanico pinna nera
  • Squalo nutrice

Altri animali

  • Tridacna gigas – mollusco bivalve
  • Lysmata debelius – gamberetto pulitore rosso fuoco
  • Lysmata amboinensis – gamberetto pulitore giallorosso

 

Cosa non puoi perdere in quest’area dell’Australia.

Le attività della Barriera in Australia sono davvero tante. Se dovessi dire una TOP 3 sarebbe proprio questa:

  • Naviga tra le paradisiache 74 isole dell’arcipelago delle Whitsunday (io – che di solito viaggio low cost – ci sono andata e lo consiglio anche se può sembrare un po’ over-budget);
  • Soggiorna nelle località isolane, tra le acque chiare e tiepide del Mar dei coralli;
  • Ammira e prova l’incredibile fauna marina, osservandola da fuori e da dentro l’acqua.
Grande Barriera Corallina - foto Alessia

Una delle mie pochissime foto, la Barriera me la sono goduta più con gli occhi che con l’obiettivo.

Grande Barriera corallina: quando andare.

Dicendolo fuori dai denti: la visita alla Barriera in Australia è un evergreeen. Insomma, a visitare la grande barriera si può andare tutto l’anno!

  • L’estate va da dicembre a febbraio ed è anche la stagione più umida: l’acqua è più calda ma non mancano le frequenti piogge…
  • Se si ha la possibilità di scegliere, consiglio il periodo che va da aprile a novembre, ossia nella stagione invernale australiana, in cui sicuramente splende il sole e il clima è più secco. Io ci sono andata proprio in questo periodo… ho messo una doppia muta e tutto è andato per il meglio anche in acqua! 😉

Come ci si può arrivare?

Si estende per più di 2,000 km – da Port Douglas a Bundaberg. La soluzione più comoda è quella di arrivare a Cairns con un volo interno (da Melbourne, Sydney o Brisbane) oppure direttamente con voli internazionali. Quella meno comoda ma più emozionante è un viaggio in macchina (o meglio camper/van) attraverso la East Coast australiana! La strada è ben tenuta anche se spesso con poche corsie quindi il viaggio è piacevole e sicuro.

Attività MUST-DO in questa zona dell’Australia.

Faccio un elenco puntato, anche se non mi sono potuta permettere di farle tutte, magari tu potrai:

  • snorkeling: io l’ho fatto, si vede un altro mondo là sotto, giuro! Il successo della Barriera è dovuto anche al fatto che si tratta di una struttura facilmente osservabile da chi non è sub perché ha una profondità media di 35 metri sotto al livello del mare (in alcune quasi affiora addirittura, mentre la massima profondità è di soli 2 Km sotto il livello del mare);
  • sub (scuba diving);
  • paracadutismo;
  • giri in elicottero;
  • navigazione con catamarano.

 

Vuoi vedere la Grande Barriera corallina ora?

Eh sì, se hai il desiderio irrefrenabile di vederla non aspettare! Google ti facilita (e aiuta il tuo portafoglio). Da pochi anni è infatti attivo il servizio Google Underwater che ti trasporta direttamente sott’acqua tra i coralli e gli altri esseri viventi della Barriera… una sorta di Street View marino che ti fa vedere (ma non toccare). Et voilà! 🌊🌊🌊

 

 

Se ti è piaciuto questo mio articolo, guarda che ne ho scritti molti altri per aCasaMai: leggi tutti i miei racconti!

28/03/2018

Autore

Alessia Spadaccini Narratrice per hobby e viaggiatrice per passione, adoro letteralmente dare consigli agli altri sui luoghi che ho visitato e sulle persone che ho incontrato. I miei viaggi in 5 step: leggere, parlare, osservare, scattare e raccontare!