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Ultimi giorni in Myanmar: salita al Monte Popa

Ci attende una lunga scalinata per raggiungere la vetta del Monte Popa… ben 777 scalini! Il giorno seguente sarà il nostro ultimo giorno in Myanmar…

 

Monte Popa 2, BirmaniaOggi ci aspetta la mattinata faticosa, saliremo la lunga scalinata del Monte Popa… completamente scalzi per centinaia di passi ad alta quota.

Dopo colazione saldiamo il conto dell’hotel e carichiamo le valigie nella macchina in quanto, dopo la visita al monte, ci dirigeremo direttamente in aeroporto.

Il monte Popa è una vetta definita l’Olimpo degli dei, i credenti lo raggiungono per calmare le ire degli dei e dei 37 Nat, cioè spiriti di eroi morti in modo violento. Si erge sopra un vulcano spento con una prominenza di 1150 metri. 

Durante il tragitto da Bagan al Monte Popa ci fermiamo in un villaggio famoso per la fabbricazione del liquore di palma e delle caramelle.

Dopo aver percorso circa 60 Km, arriviamo ai piedi del Monte Popa dove notiamo la presenza di molti turisti ma soprattutto molti fedeli che, prima di incominciare la salita, acquistano fiori, cibo, acqua e quant’altro da offrire nei templi posti in cima al monte.

Scimmiette al Monte Popa, Birmania (5)La scalinata è coperta da delle tettoie che riparano sia dall’acqua che dal sole; incominciamo con calma la nostra salita, scalzi.

Per il primo tratto, affianco alla scalinata, ci sono molte bancarelle che vendono souvenir; percorriamo neanche 3 minuti che già si avvicinano le prime scimmie… anche questo posto è famoso per le molte scimmie che abitano nei dintorni e che tentano di rubare ai fedeli ed ai turisti qualsiasi cosa abbiano in mano. Sono buffe ma anche molto veloci, si distendono in mezzo agli scalini da percorrere e non si spostano… sembrano innocue ma non è così.

La nostra salita continua con molta calma, l’afa si fa sentire… ci fermiamo anche nei piccoli templi posti lungo la scalinata ed, una volta arrivati in cima, la vista è stupenda.

Molti sono i fedeli a pregare ed a porgere le offerte che le scimmiette tentano di rubare ma vengono subito scacciate da un buffo guardiano con in mano una fionda che usa solo per finta (almeno da quello che abbiamo visto noi). 

Passiamo qui in alto sull’Olimpo più di mezz’ora, dopo 777 scalini è il minimo non andarsene via dopo 5 minuti; osserviamo la gente estremamente devota pregare.

Discendiamo lentamente le scale, per nulla sicure quando sono bagnate … sono bagnate dalla “pulizia” continua degli addetti che lavano le scale dai bisogni delle scimmie. Arrivati davanti al ripostiglio delle scarpe disinfettiamo più che possiamo i piedi prima di infilare le scarpe e successivamente arriviamo alla macchina.

Scimmiette al Monte Popa, Birmania (2)      

L’autista ci porta a pranzo in un hotel molto bello con una vista mozzafiato sul Monte Popa e che offre anche cucina internazionale, così ci concediamo una pizza fatta veramente bene.Monte Popa, Birmania    

Dopo una rinfrescata grazie ai grandi bagni dell’hotel, raggiungiamo l’aeroporto di Bagan ed arriva il momento di salutare l’autista che ci ha accompagnato alla visita di Bagan. Imbarchiamo subito le valigie… la corrente va e viene continuamente in aeroporto ed i controlli sono praticamente nulli.

Farfalla vicino al Monte Popa, BirmaniaSaliamo sul volo della compagnia Air Kbz, anche questa compagnia presenta un buon abitacolo; la partenza avviene in perfetto orario e ci vogliono solo 1 ora e 15 minuti per raggiungere la caotica Yangon da dove il nostro viaggio esattamente 13 giorni fa incominciò.

Incontriamo l’autista che ci riporta al hotel Reno che ci ridanno un caloroso benvenuto per la terza volta; ad accoglierci troviamo il direttore dell’hotel in persona che ci regala una pesantissima ma bellissima statuina di elefante. Non abbiamo voglia di uscire quindi ceniamo sul tardi e poi dritti a letto, domani ultima mattina in Birmania e poi si torna, ahimè, in Italia. Bagyoke Aung San market 2, Birmania

Il giorno seguente ci svegliamo presto e dopo colazione l’autista ci porta al Bagyoke Aung San market, un enorme mercato al coperto con tantissimi souvenir provenienti da tutte le zone del Myanmar e qui ne approfittiamo per acquistare gli ultimi regali e finire gli ultimi Kyat che abbiamo.

Bagyoke Aung San market, BirmaniaDopo circa 2 ore torniamo in hotel per fare una doccia prima di recarci in aeroporto ed arrivando con molto anticipo notiamo che il nostro volo, la tratta Yangon – Bangkok è stato già cancellato così ci dirigiamo al banco dove doveva esser fatto il check-in del volo e ci dicono che ci imbarcano su quello della sera… a quel punto ci impuntiamo pretendendo un volo, anche di un’altra compagnia, dicendo che assolutamente dobbiamo essere a Bangkok prima delle 17 per non perdere tutte le altre coincidenze. I primi arrivati, come noi, verranno imbarcati sulla Thai smile, gli altri dovranno attendere e probabilmente perderanno tutte le altre coincidenze. Dopo il volo Yangon – Bangkok, prenderemo poi il volo Bangkok – Abu Dhabi e Abu Dhabi – Venezia.

È stato un viaggio stupendo, sopra ogni aspettativa, in un Paese che si sta aprendo da poco al turismo e quindi ancora molto autentico. Un paese dalle forti credenze e dalla gente veramente cordiale. Consiglio la sua visita prima che perda la sua autenticità che lo rende speciale. Di questa vacanza non dimenticherò i visi sorridenti dei bambini sul Lago Inle, le grandissime pagode e i profumi degli incensi offerti alle grandi statue di Buddha.

26/02/2017

Autore

sara_inviaggio