aCasaMai | Racconti, Viaggio in Birmania | Sara

Dodicesimo giorno in Myanmar: bazzicando tra i templi di Bagan

Oggi ci attende una bellissima visita alla città di Bagan, una delle località più affascinanti di tutta la Birmania, come diceva anche Tiziano Terzani uno di quei luoghi che ti rende fiero di appartenere alla razza umana.

 

Oggi sveglia presto, ci attende una bellissima visita alla città di Bagan una delle località più affascinanti di tutta la Birmania conosciuta per i suoi antichi templi sparsi per tutta la vallata.

Un tempo Bagan racchiudeva ben 13.000 templi costruiti tra il 1000 e il 1300 dC, poi a causa delle invasioni e di terremoti, ad oggi ne rimangono in piedi circa 2.200. La cosa straordinaria è che furono tutti costruiti in 250 anni in 40 km quadrati… come dice anche la Lonely planet “Immaginate tutte le cattedrali medievali europee concentrate in un’area come l’isola di Manhattan”.

Ci spalmiamo sul viso e sulle braccia un bel po’ di crema solare e alle 8:30 incontriamo il nostro autista; la prima visita è dedicata ad uno dei templi di Bagan dove è possibile salire per poter fare fotografie dall’alto, il Bulethi Temple. Siamo gli unici ad essere qui in questo momento, tutto intorno silenzio ed una vista stupenda… veramente bello.

E’ proprio qui, già dal primo tempio, che capisco cosa voleva dire il mio scrittore preferito Tiziano Terzani… cito la frase dal libro in Asia di Terzani: “Ci sono viste al Mondo dinanzi alle quali uno si sente fiero di appartenere alla razza umana. Pagan all’alba è una di queste. Nell’immensa pianura, segnata soltanto dal baluginare argenteo del grande fiume Irrawadi, le sagome chiare di centinaia di pagode affiorano lentamente dal buio e dalla nebbia: eleganti, leggere; ognuna come un delicato inno a Buddha. Dall’alto del tempio di Ananda si sentono i galli cantare, i cavalli scalpicciare sulle strade ancora sterrate. E’ come se una qualche magia avesse fermato questa valle nell’attimo passato della sua grandezza.”

     

La prossima tappa la Shwe Zi Gone Pagoda, tra le più famose di Bagan che fu terminato nel 1102 dC, molto frequentato dalla gente del posto in quanto è ancora un importante luogo di culto in quanto si pensa che qui venga custodito un osso ed un dente di Gautama Buddha. Purtroppo troviamo la enorme stupa d’oro in ristrutturazione.


Risalendo in auto raggiungiamo il Gubyaukgyi temple costruito nel 1113 dC, tempio importantissimo in quanto al suo interno ci sono i dipinti originali nonché i più antichi di tutta Bagan.

Arriviamo a Htilominlo temple costruito intorno al 1230: il tempio ha tre piani ed in ogni direzione sono presenti 4 statue grandi di Buddha.

Poco distante raggiungiamo un vecchio sito nei dintorni di Alotawpyi temple e Oak Kyaung Gyi temple dove passeggiamo tra le rovine.

      

E’ ora di raggiungere uno dei più conosciuti templi di Bagan, Ananda temple, dedicato ad Ananda cugino e discepolo di Buddha; il tempio ricorda molto la struttura dei templi induisti ed alcune sue cupole sono ricoperte da lamine d’oro. Come entriamo davanti a noi una enorme statua di Buddha in piedi che poi scopriremo non essere l’unica in quanto in totale ce ne sono 4 tutte in piedi e ciascuna alta 9,5 metri. Tutti e 4 i Buddha sono decorati da foglie d’oro e sono diversi l’uno dall’altro.

        

Prossima tappa Dhammayangyi temple il più grande dei templi a Bagan famoso per conservare al suo interno la statua del Buddha del passato e quello del futuro (unico posto a Bagan dove si possono vedere due statue di Buddha uno affianco all’altro); da lontano ci assomiglia una piramide egizia!

    

Il prossimo tempio che visitiamo è quello chiamato Sulamani costruito nel 1183 dC uno dei templi più visitati a Bagan in quanto è ritenuto quello che ha la struttura più ornamentale scolpita e sofisticata. Apprezziamo molto anche i dipinti all’interno, forse anche recentemente restauranti, dal colore molto acceso.

      

Sono le ore 14:00 e oggi decidiamo di pranzare così chiediamo all’autista se ci può portare in un ristorante magari con vista sul fiume e veniamo accontentati: un riso saltato con verdure per me, un riso con pesce per il mio compagno e ci godiamo la vista sul fiume divertiti da un papà e suo figli oche si divertono in acqua con una camera ad aria; dopo meno di una ora siamo nuovamente pronti per le visite.

Il Manuha temple ci aspetta: davanti a noi subito una delle enormi statue di Buddha seduto qui presenti: sembra stare stretto nella “casa” che gli hanno creato! C’è anche un Buddha disteso molto grande.

Arrivando a Shwe San Daw Pagoda il cielo si apre da quel grigiore che tutta la mattinata ci ha accompagnato ed un forte sole appare: sembra una benedizione, sì perchè anche questo tempio è famoso per potersi arrampicare e scattare foto stupende!


Un panorama stupendo davanti a noi che fotografiamo all’infinito, scendiamo dopo solo passata mezz’ora correndo giù per le scale perchè i mattoni scottano da morire (si sale scalzi).

     

Ultimo tempio della giornata è il Thatbyimyu temple che però osserviamo solo da fuori su consiglio del nostro autista in quanto ci dice che ha molto meno da offrire rispetto a ciò che abbiamo visto durante la mattina.

L’autista ci dice che il giro ai templi e pagode più particolari ed importanti di Bagan è finito e ci chiede cosa vogliamo fare se tornare in hotel o fare un giro in auto; noi gli chiediamo se ci fa compagnia per bere qualcosa assieme e così, accettando l’invito, ci porta in un altro posto sempre lungo il fiume a sorseggiare un succo delizioso.

   

Rientriamo in hotel e ci concediamo un massaggio rilassante nella spa… aaahhh che fatica viaggiare =)=)! Ceniamo sul tardi in hotel e anche questa bella giornata finisce.

[<<tappa precedente]

[tappa successiva>>]

21/02/2017

Autore

sara_inviaggio